Benvenuti sulla pagina dedicata alla ghiandola del timo, alla sua funzione e al suo utilizzo in campo medico.

 

 

Consultando il nostro sito potrete trovare tutte le informazioni sulla ghiandola del Timo e sul nostro lavoro. Informatevi sulla nostra équipe e se avete domande non esitate a contattarci!

                                                                                                 Timo Peptide

La terapia del timo
Uno dei più importanti approcci, cui Ce.Ri.Fos ha dedicato le proprie energie, è la terapia del timo.

Si tratta di una terapia di rigenerazione fatta con estratti della ghiandola del timo che hanno dimostrato

in campo immunologico, ed un interesse di Cerifos in studi relativi  integrata con chemioterapia e radioterapia.

La ghiandola del timo è un organo sul cui significato fisiologico ci sono state negli anni varie discussioni.

Già Paracelso usava il timo nel trattamento delle malattie infettive, ma è soltanto dal 1938 che la terapia del timo ha raggiunto il suo apice.

Lo svedese Sandberg, che studiava il sistema endocrino e la resistenza alle infezioni, arrivò a scoprire una connessione diretta tra le modifiche della ghiandola del timo e le difese immunitarie e la capacità dei fattori timoidi di influenzare il sistema di difesa dell’organismo.

La terapia del timo è una terapia di rigenerazione particolarmente adatta al paziente geriatrico, da oggi con gli ultimi studi si è dimostrata l’efficacia nei confronti di pazienti in chemioterapia e radioterapia, sia in fase di riposo terapeutico che in fase di terapia attiva. Il processo di invecchiamento del sistema immunologico concerne soprattutto il sistema dei linfociti T, quindi quella parte del sistema che più dipende dalla ghiandola del timo. La ghiandola del timo raggiunge il suo peso massimo durante la pubertà.

Da quel momento in poi si ha un ridimensionamento e una trasformazione in tessuti grassi e connettivi che riguardano soprattutto la corteccia. Il timo produce una serie di fattori cheIl timo produce una serie di fattori che inducono la maturazione e la differenzazione dei linfociti T come pure la loro attività. Dopo i 25 anni anche la sintesi dei fattori timoidi si riduce. Dopo i 60 anni si possono evidenziare nell’organismo ormai soltanto minime concentrazioni di questi messaggeri, benchè anche in età avanzata la ghiandola del timo conservi un minimo di attività biosintetica che può essere aumentata dalla somministrazione di preparati idonei. Studi di base hanno dimostrato che una timectomia in giovani ratti (non condivido la sperimentazione, ma non posso non tener conto del dato) porta ad un invecchiamento anticipato del sistema immunologico, mentre una somministrazione di preparati al timo in animali anziani porta ad una riattivazione del sistema dei linfociti T. Quando parliamo di sistema immunologico invecchiato intendiamo la manifestazione clinica con maggiore frequenza di infezioni (di tipo virale, fungineo e batterico con caratteristica di resistenza) che con l’età hanno sempre un decorso impegnativo.

Dipartimento Ricerca Cerifos

La nostra équipe opera dal 2006 e studia l'utilizzo del Timo, timopeptide, enzimi o peptidi in campo immunologico.

Si tratta di una terapia che  fa da protagonista nelle malattie autoimmuni ed è coadiuvante della terapia oncologica. 

Recentemente è stato oggetto di una metanalisi, uno  studio internazionale, che ha messo a confronto tutti gli studi mai effettuati su questo argomento.